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Ti sei reso conto di avere un “secchio bucato”?

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Se completerai la lettura di questo articolo puoi considerarti quasi in salvo. L’emergenza COVID-19 ha travolto tutti, anche me, parlo in termini economici ma anche psicologici, tutto ha subito una rivoluzione.

Prendendo il significato di rivoluzione, c’è stato un cambio rapido e violento, ci siamo trovati chiusi in casa nel giro di poco tempo e con incassi pari (o vicini) allo zero!

Lo so, queste parole le hai lette in tanti post, ma voglio condividere con te qualcosa che può aprirti gli occhi sin da subito. Prima di spiegarti come e che cosa, parto dal perché ho scelto questo titolo.

Hai paura, per questo ragioni di istinto, ascolti l’amico o il collega più “tecnologico” perché lui ha spinto attraverso i social network ed è riuscito a fare qualche numero.

Quindi…

Hai pensato di fare (o fatto) una promozione 2×1.

Hai pensato di fare (o fatto) uno sconto su The Fork del 30%.

Hai fatto click sul tasto “Promuovi” e messo del budget per sponsorizzare un bel post che mostra il tavolo del tuo locale.

Bene, ti dico che hai versato acqua all’interno di un secchio bucato.

Ecco i primi passi che ti porteranno in salvo

Prima di entrare nel panico (cosa fisiologica) raccogli ciò che naturalmente ti passa sotto mano grazie al grande lavoro fatto nel passato:

  • Punta sul customer care, permetti ai tuoi clienti di vivere un’esperienza e non di consumare soltanto il servizio che gli stai offrendo.
  • Cerca di collezionare in modo genuino e a norma di legge i contatti dei tuoi clienti: ricevere una comunicazione una volta ogni tanto può far piacere.
  • Rendi partecipe il cliente della tua impresa che stai portando avanti, non c’è nulla da vergognarsi, siamo persone!
  • Ricorda che il tuo prodotto è ciò che ti contraddistingue, non svalutarlo.

Cerca di ripetere queste piccole frasi ogni mattina finché non diventeranno una routine!

Sai cosa piace ai tuoi clienti?

Dentro di te sicuramente echeggia un “Sì, certo!”, ma una parte non è tanto sicura. Allora lascia che ti spieghi una cosa.

La gente quando compra un prodotto o un servizio non guarda cosa fai, ma perché lo fai!

I tuoi post sponsorizzati fino ad un minuto fa hanno sicuramente sbandierato cosa fai. 

Esempio: Venite a provare i nostri piatti preparati con tutte materie prime di qualità selezionate con cura!

Hai appena letto una comunicazione che parte dall’esterno, ricorda che noi siamo attirati dalle ragioni per cui hai fatto quel piatto, compriamo i perché!

Il perché è il motivo per cui un cliente viene da te anziché dal tuo competitor!

Le cose fatte dalle realtà come la tua possono essere ordinarie, ma il perché può essere qualcosa di straordinario, di più profondo!

Niente panico, pensa a quando tutto è iniziato!

Sei arrivato fino a qui e sicuramente nella tua testa si è creata una tempesta. Nel frattempo però quei “buchi” che facevano disperdere l‘acqua (ossia le tue risorse) in questo benedetto secchio (ossia la tua realtà) hai trovato il modo di sanarli.

Ora ti stai chiedendo, che devo fare per competere?

Ecco qui un metodo semplice ed immediato: pensa a cosa ti ha spinto a dare il via alla tua impresa, rimetti a posto i tuoi tasselli, usa l’esperienza maturata e punta verso l’obiettivo.

Racconta il tuo perché e non potrai temere rivali.

Vuoi un esempio? Non è un’azienda del mondo del food ma è talmente famosa che non posso fare a meno di menzionarla.

Questa azienda si chiama come un frutto: Apple.

Apple ha comunicato chiaramente il suo perché. 

Perché ha creato l’iPod? Perché ha voluto mettere nelle tasche dei suoi clienti migliaia di brani musicali. Questo hai sentito dire durante la presentazione da Steve Jobs, non che i suoi ingegneri hanno creato un dispositivo con 4 gigabyte di memoria e una comodissima rotella per navigare tra i brani.

Apple ha comunicato chiaramente il suo perché, quello in cui crede.

Milioni di persone sono disposte a fare di tutto pur di far entrare nella propria vita quel brand o quel prodotto (finanziamenti, file davanti gli store, contratti con operatori, ecc.).

Non soltanto perché sono prodotti migliori, ma perché diventano simboli dei valori che ci stanno più a cuore.

Buona fortuna!

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